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La
cerealicoltura è sempre stata la coltura più diffusa in Sardegna,
fin dall'età più antica. La configurazione naturale del territorio
di San Vero Milis ha favorito la vasta diffusione di questa coltura
anche in ambito locale sì che il grano ha costituito sempre la materia
prima fondamentale nell'alimentazione delle popolazioni locali.
Il ciclo di lavorazione e produzione del pane, ha da sempre rivestito
grande importanza nell'ambito dei lavori domestici tradizionali,
per cui esso occupava grande parte delle energie del nucleo familiare.
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San
Vero Milis fortunatamente ha conservato l'uso della preparazione
casalinga del pane. E' curioso constatare come negli ultimi anni
si sia mostrato nuovo interesse a questa prodotto, anche da parte
di famiglie giovani, che evidentemente l'hanno ereditato dai propri
genitori.
Vi è da dire che San Vero Milis non vanta grandi tradizioni nella
lavorazione del pane come oggetto rituale e cerimoniale; ha però
un ruolo importante nella lavorazione e produzione del pane come
alimento di uso quotidiano e festivo.
A San Vero Milis il pane per antonomasia è quello di farina di grano.
La panificazione tradizionale era un mansione di spettanza femminile:
la donna provvedeva a tutti i lavori per trasformare il grano in
farina, e quindi questa in pane.
A
seconda del tipo di farina, della lavorazione e della forma il pane
prende un nome specifico e viene destinato all'uso quotidiano o
cerimoniale.
Con su scetti, la farina meno pregiata, si confezionava il pane
più comune di consumo giornaliero detto crivazu.
Con sa simbua o farra impia, la farina più pregiata, si
preparava il pane più bianco e dalle forme più elaborate.
Con su crivazu (il cruschello) si confezionava un pane rustico,
scuro e di scarso valore, su crivazzu nieddu.
Con su poddini (la crusca) si preparava il pane per i cani.
Is caccois o pani biancu si ottenevano dalla farina migliore
e con la pasta più rimenata. Per renderli dorati, a metà cottura
si tirano fuori dal forno, si bagnano con acqua calda e si reintroducono
nello stesso.
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