Altre informazioni
Il nome
Il nome deriva dalla trasformazione della denominazione medievale
originaria San Teodoro.
Dove si trova
È posto a 12 m. slm all'estremità nord-occidentale del Campidano
a ridosso della catena del Montiferru, a un quarto d'ora dal mare.
Il territorio
Nell'area interna e nella marina è da segnalare la presenza
di diverse zone umide di grande importanza
frequentate da varie specie di uccelli tra i quali i fenicotteri
rosa.
Archeologia
La sua conformazione pianeggiante e la presenza dell'acqua hanno
consentito sin da tempi remoti lo sviluppo delle coltivazioni e
quindi il costituirsi di insediamenti, i più antichi dei quali testimoniati
dalle domus de janas e dai nuraghi
ancora visibili, il più grande è s'Urachi,
a due passi dal centro abitato. Lungo le coste sono visitabili 4
torri di epoca spagnola.
Chiese
Nel paese sono presenti la chiesa di S. Sofia,
quella di S. Michele, dei sec. XVI-XVII,
e quella del Carmine.
Di notevole interesse la torre campanaria della
parrocchiale di S. Sofia.
Tradizioni
Particolarmente rinomati sono i lavori di intreccio
di giunco.
Molto suggestivi sono i riti della Settimana
Santa, il momento più toccante è il rito de su scravamentu.
La vernaccia
Il caratteristico vino Sanverese dal colore giallo dorato carico
di riflessi ambrati, il profumo delicato di mandorle (su murruai);
il gusto asciutto, caldo, vellutato con retrogusto amarognolo.